frank71 ha scritto:
...quel pizzico di nostalgia per i tempi
passati quando il Deltone dominava i rally,l'Alfa era posteriore e la Fiat
versatile
Le vittorie nei rally, la trazione posteriore e la versatilità potrebbero sembrare cose futili nell'inquadrare un marchio automobilistico, soprattutto di questi tempi dove non ci si possono permettere tante frivolezze. Ma non è un caso se tutti ci ricordiamo e ammiriamo la Stratos, la S4, la 037 oppure le vecchie Giulia, Giulietta, GTV, 75 ecc. come la prima Panda e la Uno. Eppure sono passati decenni...
Non a caso erano anni in cui l'industria automobilistica italiana era rispettata(e comprata) praticamente dappertutto. Poichè innovava, e non rincorreva come fa adesso(Ferrari esclusa).
Che percezione può avere un marchio sportivo che non partecipa a delle gare(nemmeno in modo semi-ufficiale) da almeno 10 anni, che ha al top di gamma una segmento C trazione anteriore(con tutto il rispetto per la Giulietta QV) e che la massima esposizione di stampo agonistico la ha mettendo la Mito come Safety Car della Superbike? E non mi dilungo sulla Lancia, un marchio invidiato non solo per i rally, ma per creatività e tecnologia(telaio monoscocca, motore turbocompresso, spoiler elettrico per dire alcune "invenzioni"). La Fiat invece mantiene alcune delle sue caratteristiche, e finchè le piccole vendono bene si va avanti. Ma anche in Fiat ci sono troppi buchi nella gamma, e i dati di vendita in negativo costante forse sono da attribuire anche a questo.
Le dichiarazioni di Marchionne a volte mi lasciano basito: "Inutile fare nuovi modelli, c'è la crisi... a chi li vendiamo??"
Toyota fa uscire la LFA e la GT86: la prima una supercar venduta in perdita e in serie limitata, la seconda una coupè sportiva e giovanile, che di questi tempi non venderà molto. La Honda ha appena presentato la NSX, supersportiva ultra-tecnologica. Dunque: la Lexus non aveva mai fatto vere sportive, stupendo tutti con un'auto assolutamente folle. La Toyota, che da anni si dedicava solo ad auto da grandi volumi di vendita, si è ributtata su una piccola nicchia di mercato. Idem la Honda che nonostante abbia una storia recente fatta da NSX, S2000 e Type R varie si era nascosta. Ebbene, durante la peggior crisi della loro storia(non dimentichiamo anche lo tsunami, fra le altre cose) questi marchi fanno uscire auto che frutteranno relativamente poco, ma che fanno parlare e stuzzicano la fantasia degli appassionati e non di tutto il mondo. Quindi, sono pazzi? Oppure c'è una strategia dietro, che porterà benefici a tutta l'azienda?
Ancora Marchionne: "non conviene far concorrenza ai tedeschi sulle berline(e sw), sono troppo forti". Eppure gli altri non stanno a guardare, anzi sono parecchi i modelli recenti lanciati contro gli "imbattibili" tedeschi: dalle Megane SW, Chevy Cruze, Hyundai i40, Peugeot 508 per arrivare alle più costose Volvo V60, Jaguar XF, Lexus GS, Cadillac ATS... Oppure si possono cercane nuove idee tipo Citroen con le DS. Insomma, c'è chi decide di affrontare a viso aperto il nemico teutonico, invece di ritirarsi prima di iniziare, e direi che tra quelle che ho citato ci sono diversi successi commerciali non indifferenti, mentre le nuove arrivate sono state accolte positivamente dagli addetti ai lavori. Il gruppo Fiat va all'offensiva con la Thema/300C...

, staremo a vedere.
Ci sarebbe altro da dire, ma la sto facendo troppo lunga...